Peron Maria Scheda completa: Peron Maria "Maria" Nome: Maria Cognome: Peron Nome di battaglia: Maria
Data nascita:
28 marzo 1915
Luogo nascita: Borgoricco Sant'Eufemia (PD)
Padre:
Peron Silvio
Madre:
Professione:
Data morte:
1976
Luogo di morte:
Matricola: 8 Ultima formazione: Brigata Valgrande Martire Ruolo: Capo Servizio Sanitario
Appartenenze:
Attività partigiana:
Subito dopo l'armistizio operò nell'organizzazione clandestina interna all'ospedale Niguarda di Milano che coordinava gli espatri di ebrei e prigionieri politici; scoperta nell'aprile del 1944, fu costretta a fuggire e si unì, sulle montagne del Verbano, al “Valdossola”, dove creò un efficiente servizio sanitario. Dopo il rastrellamento di giugno, seguì il Capitano “Mario” Muneghina, distaccatasi dal “Valdossola”, divenendo medico di brigata dell'85a Valgrande Martire. Riconosciuta partigiana combattente con 11 mesi e 20 giorni di anzianità.
Qualifica:
Partigiano combattente
Tesserino
Tesserino retro
Scheda:
Scheda retro:
Nacque nel 1915 a Borgoricco Sant'Eufemia (PD) da famiglia contadina. Dopo il diploma da infermiera, nel 1940 iniziò a lavorare nel reparto di chirurgia dell'ospedale Niguarda di Milano. Subito dopo l'armistizio cominciò ad operare nell'organizzazione clandestina interna all'ospedale che coordinava gli espatri di ebrei e prigionieri politici; scoperta nell'aprile del 1944, fu costretta a fuggire e a raggiungere i partigiani del “Valdossola” sulle montagne del Verbano. Proprio in Valgrande “Maria” creò un vero e proprio servizio sanitario efficiente, in grado di far fronte alle numerose emergenze della formazione. Dopo il rastrellamento di giugno, seguì la colonna del Capitano “Mario” Muneghina, distaccatasi dal “Valdossola” (diventerà la futura 85a Brigata Valgrande Martire); dopo un'estenuante marcia, raggiunse il piccolo paese di Cicogna, dove allestì un centro di pronto soccorso in cui operò e salvò la vita non solo a numerosi partigiani, ma anche ai tanti civili che abitavano i villaggi montani. Dopo la Liberazione, Maria Peron sposò il partigiano georgiano Laurenti Giaparizze, conosciuto e assistito proprio in Valgrande durante il periodo della Resistenza. Morì nel 1976.