
Maccaferri
42 anni
Nato e residente a Cilavegna (PV). Operaio nel calzificio Giudice di Cilavegna, iscritto al Pci clandestino.
Viene arrestato in seguito agli scioperi del marzo 1944. Il 3 marzo i tedeschi lo trattengono prima a Vigevano, poi il 7 viene mandato a S. Vittore, fin qui seguendo le sorti dei compagni Luigina Cirini, Clotilde Giannini, Camilla Campana e Pietro Omodeo Zorini.
In data non determinata viene deportato a Fossoli e poi in Germania. Arriva a Mauthausen l'11 marzo 1944. Primo numero di matricola 57228. Classificato come Schutzäftlinge (deportato per motivi di sicurezza). Mestiere dichiarato: meccanico. Viene poi trasferito a Gusen e poi di nuovo a Mauthausen. Ancora trasferito a Schlier-Redl-Zipf (Mauthausen) e poi a Zement-Ebensee (Mauthausen).
Muore nel maggio 1945 (il 3 o l'8) a Mauthausen..
Associato ai deportati novaresi in quanto segue la stessa sorte di Clotilde Giannini. <br> Dal testo "I deportati pavesi nei lager nazisti" risulta deceduto l'8 maggio.
I deportati pavesi nei lager nazisti, Pavia, 1981; Guido Guderzo, L'altra guerra, Il Mulino, 2002; M. Antonietta Arrigoni e Marco Savini, Dizionario biografico della deportazione pavese, Unicopli, 2005; (a cura di B. Mantelli e N. Tranfaglia), Il libro dei deportati, vol. 1, tomo II, pg. 1264, Mursia 2009.