
Omodeo Zorini
Nato e residente a Cilavegna (PV). Animatore dei comunisti clandestini di Cilavegna. Emigra in Francia (Nizza) per poi rientrare in Italia per problemi fisici: gli viene amputata una gamba all'ospedale di Novara.
Nel dopoguerra sarà sindaco di Cilavegna.
Viene arrestato il 3 marzo perché ritenuto l'ideatore dello sciopero del marzo del '44 al calzificio Giudice di Cilavegna. Con gli altri arrestati, Camilla Campana, Luigina Cirini, Giovanni Maccaferri e Clotilde Giannini, viene detenuto presso il castello di Vigevano, per passare poi a San Vittore a Milano.
Viene deportato al campo di Fossoli con Maccaferri. Ricoverato all'ospedale di Carpi per cancrena al piede, viene liberato nell'agosto del 1944.
Liberato nell'agosto del 1944.
I deportati pavesi nei lager nazisti, Pavia, 1981; Guido Guderzo, L'altra guerra, Il Mulino, 2002; M. Antonietta Arrigoni e Marco Savini, Dizionario biografico della deportazione pavese, Unicopli, 2005.