
Limonta
Nato a Cuggiono (MI) e residente a Vimercate (MI). E' nel corpo dei vigili del fuoco milanese dal 18 gennaio 1943.
Entra in contatto nel novembre 1943 con il gruppo partigiano Cinque giornate, formato dal colonnello Carlo Croce in val Cuvia nei pressi del Monte San Martino (Varese). Dopo la battaglia del 13/15 novembre riesce a scappare in Svizzera con il colonnello e altri del gruppo. Internato nel campo svizzero di Buren nelle prime settimane del '44, riesce a fuggire, rientra in Italia e si arruola nella formazione Valdossola dal 15 febbraio 1944.
Viene arrestato il 17 maggio 1944 (o il 18 aprile). Detenuto nel carcere di Novara con l'accusa di "intelligenza con bande partigiane", parte per il "fronte del lavoro obbligatorio in Germania" il 25 aprile 1944.
Deportato il 25 aprile 1044 in luogo non determinato.
Rientra in Italia nell'ottobre 1945.
Probabilmente la data del rientro è errata perché compare sulla scheda Valdossola firmata il 14.9.1945.
Secondo i dati del CD risulterebbe residente a Desio (MI) e non risulterebbe deportato.
Dai dati dell'Archivio di stato di Novara risulterebbe arrestato il 18 aprile 1944.
CD "Partigianato" (dati tratti dai fogli riconoscimento commissione lombarda qualifiche partigiane - ISRN); Giuseppe P. Mascherpa, Sulle tracce di "Pericle. Il contributo dei pompieri milanesi alla lotta di Liberazione", Anpi Milano, 2015.
Archivio ISR Novara, Fondo Valdossola, sez.24, b. III, fasc.13; Archivio di Stato di Novara, Fondo Prefettura/Divisione Gabinetto, b. 117, fasc. 4/7.