
Quaini
22 anni
Nato a Cremona (CR).
Ufficiale dell'areonautica, dopo l'armistizio entra in contatto con i partigiani. Appartiene alla 7a Brigata Stefanoni (Divisione Valtoce). Arrestato al Mottarone durante il rastrellamento del 31.12.1944 e come gli altri suoi compagni portato prima a Baveno e successivamente a Milano al carcere di San Vittore.
Deportato a Bolzano e da lì, l'1.2.1945, con il trasporto n.119, trasferito a Mauthausen dove arriva il 4 febbraio. Primo numero di matricola 126374. Categoria Schutzäftlinge (deportato per motivi di sicurezza). Mestiere dichiarato: studente universitario. Il 17 febbraio è trasferito a Gusen.
Morto l'8.3.1945 a Mauthausen.
Dai dati di Venegoni risulterebbe arrestato a Belgirate (NO).
Gisa Magenes, L'elenco dei deportati novaresi in Fogli sensibili, n.3, ott./dic. 1994 e Resistenza unita aprile/maggio 1995; Dario Venegoni, Uomini, donne e bambini nel lager di Bolzano, Aned, 2005; (a cura di B. Mantelli e N. Tranfaglia), Il libro dei deportati, vol. 1, tomo III, pg. 1768, Mursia 2009; Pietre della memoria, Anpi Cremona 2010.
Il suo nome è ricordato sulla lapide commemorativa dei cento caduti cremonesi posta sotto i portici del Municipio a Cremona.
Archivi di Arolsen (https://collections.arolsen-archives.org/de/search/person/1706511?s=quaini%20fernando&t=2249059&p=0).